Le tarme appartengono all’ordine dei Lepidotteri.
Quest’ordine è composto da circa 165.000 diverse specie divise in circa 130 famiglie.

L’ordine dei lepidotteri è quello di cui fanno parte le farfalle e le falene.

Quella delle tarme è una delle famiglie che nidificano più frequentemente negli ambienti domestici.


Come l’intero ordine del Lepidotteri anche le tarme hanno un ciclo vitale piuttosto complesso che si divide in fasi successive che vedono mutare radicalmente l’aspetto della tarma.
Il ciclo vitale è infatti composto da quattro stadi differenti:

1.uovo
2.larva
3.bruco
4.stadio adulto: farfalla

La deposizione delle uova da parte della femmina, avviene generalmente in luoghi dove vi sia abbondanza di materiale nutritivo per la larva.
Nel caso della tarma, questo avviene in ambienti umidi, con temperature uguali o superiori ai 25°.
Per le specie più comuni il nutrimento preferito è la cheratina, che riescono a procurarsi soprattutto sui tessuti in lana.

Le specie conosciute di tarme:

Tineola bisselliella
Tinea pellionella
Plodia Interpunctella

La Tineola bisseliella è conosciuta come la tarma della lana, e depone le uova direttamente sulla fonte di cibo. Lo sviluppo di questa specie di tarme è di circa 3 mesi. Allo stadio adulto questa tarma raggiunge anche gli otto cm di lunghezza.

Non sono attratte dalla luce, al contrario amano i luoghi angusti, umidi e caldi, con una tempeatura superiore ai 25° e un umidità vicina al 75%.

La Tinea pellionella, è una delle tarme più diffuse in Italia, anch’essa attratta dalla lana e dai luoghi e gli oggetti ove poter estrarre cheratina. Ma non disdegna fibre vegetali.
La femmina di questa specie di tarme, depone centinaia di uova, anch’essa come la precedente in luoghi caldi e umidi e dove vi sia abbondanza di cibo.

Queste presentate sono le cosiddette Tarme dei tessuti.

Ma esiste anche una terza specie, la Plodia Interpunctella, che è conosciuta come Tarma degli alimenti o Tarma del cibo.

Questa è forse la tarma più diffusa in Italia, in quanto riesce a deporre fino a trecento-quattrocento uova in una sola volta.
Questo tipo di tarma “colonizza” generalmente i luoghi ove sono conservati alimenti a base di farina e cereali, legumi spezie ecc.
Questa specie è particolarmente vorace, e ciò la rende anche particolarmente infestante, in quanto, tende a infestare anche contenitori chiusi ermenticamente ed ogni luogo ave vi sia sufficiente quantita di cibo.

L’infestazione da tarme può risultare un vero problema, in  quanto quelle sia le tarme del tessuto che quelle del cibo, tendono a distruggere e divorare le superfici che servono loro da nutrimento.

Per consigli e soluzioni su come liberarti dall’infestazione da tarme, leggi la sezione disinfestazione da tarme, o contattaci per una consulenza.